DIAGNOSI PRECOCE E TRATTAMENTO DELL’INFENZIONE DA HCV NEI PAZIENTI PWID

L'importanza di percorsi specialistici di continuità assistenziale ospedale-territorio

By 4 Aprile 2022

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7 Giugno 2022 13:30 - 18:10

RESIDENZIALE
#Network HAND Trieste

Data evento: 07 giugno 2022 – ore 13:30/18:10
Luogo evento: Sala formativa ASUGI – Via Pastrovich 5 (Comprensorio San Giovanni), Trieste
Id. 5452-351310 Crediti ECM: 4,3 Ore Formative: 4

Programma lavori: leggi
Curricula Faculty: leggi

Responsabile Scientifico: Dott.ssa Roberta Balestra

Obiettivo formativo nazionale: Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura.

RAZIONALE SCIENTIFICO
I soggetti che fanno uso di droghe per via iniettiva (PWID) rappresentano il “reservoir” più ampio della malattia e la maggioranza di essi non conosce il proprio stato sierologico. Il comportamento iniettivo è il fattore di rischio più importante nella trasmissione virale: il 23% delle nuove infezioni è dovuto all’uso endovenoso “a rischio” di sostanze. La prevalenza del virus in questa popolazione è stimata tra il 30 e il 60%, contro il 3% della popolazione generale. L’obiettivo fissato dall’OMS e dalle organizzazioni europee (ECDC, EMCDDA) di eliminare l’HCV entro il 2030 rappresenta una priorità di sanità pubblica ed è indispensabile concentrare l’attenzione su questo target, per incrementare lo screening e la terapia. Gli attuali criteri AIFA di accesso alla terapia e l’agevole assunzione orale in mono-somministrazione dei nuovi antivirali pangenotipici consentono di curare anche pazienti meno autonomi e con minore compliance.

Concentrare gli sforzi sullo screening precoce, sull’offerta di terapia DAA, sulla modifica degli stili di vita e dei comportamenti a rischio, consente di perseguire l’obiettivo finale di ridurre la prevalenza del virus nella popolazione target e la sua circolazione. In questa fase di emergenza sanitaria c’è stata una penalizzazione dei trattamenti per l’epatite C, ad eccezione che nei servizi in cui era stato strutturato un percorso multidisciplinare “ospedale-territorio”, nei quali l’attività ambulatoriale è stata portata avanti senza interruzioni, seppure in forma rimodulata. Percorsi multidisciplinari dedicati e reti cliniche di patologia consentono di valorizzare le risorse professionali e strumentali presenti, di facilitare l’accesso agli screening e alle terapie e di assicurare la continuità assistenziale necessaria a garantire esiti ottimali, anche per le persone più vulnerabili. Il 2021 ha visto l’approvazione del DM del 14/05 che ha definito un fondo da destinare allo screening per HCV in parte della popolazione generale, tra cui i soggetti con disturbo da uso di sostanze. Le attività educative e formative a sostegno della realizzazione di network locali tra Ser.D. e Centri specialistici di Malattie infettive e/o di Epatologia sono una tappa essenziale per adottare le soluzioni strategiche e organizzative più opportune.

 

DESTINATARI DELL’ATTIVITA’ FORMATIVA
Medico Chirurgo (Allergologia e Immunologia Clinica; Dermatologia; Gastroenterologia; Malattie Infettive; Medicina Interna; Psichiatria; Farmacologia e tossicologia clinica; Igiene, epidemiologia e sanità pubblica; Medicina Generale (MMG); Continuità Assistenziale; Direzione Medica di Presidio Ospedaliero; Psicoterapia; Epidemiologia; Medicina Legale; Neurologia), Farmacista (Farmacia Ospedaliera), Educatore Professionale, Assistente Sanitario, Infermiere, Psicologo (Psicologia, Psicoterapia), Biologo, Tecnico della riabilitazione Psichiatrica.

 

PROVIDER ECM 
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LETSCOME3 S.r.l.
Via Grazia Deledda 75/81 – 00137 Roma
Telefono +39 06 91502790

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